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    February 25

    Giulia - Nella brughiera del cuore

    Passa il vento
    fra le ciglia ricurve
    della notte
    raccontando leggende
    d'Oriente
    – carovane di lenti cammelli,
    scalpitanti cavalli
    fra ventagli di mare –.

    Passa il vento
    nel brughiera del cuore
    giocando con l'erica d'oro,
    d'oro come il riflesso
    dell'ultimo istante
    quando ignorando
    che fosse un addio
    sfogliavo orizzonti
    di calde promesse
    e non sapendo
    d'averlo perduto
    non capivo
    il lamento del vento
    che sorvolava
    la deserta
    brughiera del cuore.

     

    Grazie Giulia per avermi permesso di postare questa bellissima poesia. Gino

    February 19

    Giorgio Vinzoni - Verba Volant Scripta Manent.

    Parla nel mentre
    chi ragiona sul quando
    e lisciando i pensieri
    espone chiarezza.

    Parla nel dove
    chi tralascia il perché
    alla ricerca dei sogni
    per l’altrui sguardo.

    Parla sul libro
    chi dotto, dimentica l’altro
    contraendo i concetti
    per orgoglio proprio ed altrui noia.

    Parla nell’aere
    chi distratto dal tempo
    rimira le nuvole
    cercando i raggi del sole.

    Parole ed inchiostro
    sodalizio indissolubile
    per ricordare il tempo
    e coltivare le attese.

    February 15

    William Shakespeare - Giulietta e Romeo

    ROMEO - Si ride delle cicatrici altrui chi non ebbe a soffrir giammai ferita…
     (Giulietta appare a una finestra)
    Oh, quale luce vedo sprigionarsi lassù, dal vano di quella finestra?
     È l’oriente, lassù, e Giulietta è il sole! Sorgi, bel sole,
    e l’invidiosa luna già pallida di rabbia ed ammalata uccidi,
    perché tu, che sei sua ancella, sei di gran lunga di lei più splendente.
    Non restare sua ancella, se invidiosa essa è di te;
    la verginal sua veste s’è fatta ormai d’un color verde scialbo
    e non l’indossano altre che le sciocche.
     Gettala via!… Oh, sì, è la mia donna, l’amore mio.
    Ah, s’ella lo sapesse! Ella mi parla, senza dir parola.
    Come mai?… È il suo occhio che mi discorre, ed io risponderò.
    Oh, ma che sto dicendo… Presuntuoso ch’io sono!
    Non è a me, ch’ella discorre.
    Due luminose stelle,tra le più fulgide del firmamento
     avendo da sbrigar qualcosa altrove,
    si son partite dalle loro sfere e han pregato i suoi occhi di brillarvi fino al loro ritorno…
    E se quegli occhi fossero invece al posto delle stelle,
    e quelle stelle infisse alla sua fronte?
    Allora sì, la luce del suo viso farebbe impallidire quelle stelle,
    come il sole la luce d’una lampada;
    e tanto brillerebbero i suoi occhi su pei campi del cielo,
    che gli uccelli si metterebbero tutti a cantare credendo fosse finita la notte.
    Guarda com’ella poggia la sua gota a quella mano…
    Un guanto vorrei essere,su quella mano, e toccar quella guancia!
    February 07

    Non dimenticar

    Ricordi di gioventù sulle note di questa canzone dolcissima cantata da Nat King Cole ... quante emozioni...quanti batticuori...nelle feste organizzate in casa con drink a base di "spuma"...bei tempi dove ci divertivamo in modo semplice senza alcol droga ed altre diavolerie del genere...
     
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    Alla partita magari accadeva qualche zuffa, ma si risolveva massimo con un ceffone...noi andavamo allo stadio insieme Genoani e Sampdoriani scherzando con le sciarpe scambiandocele, poi arrivati allo stadio ci dividevamo genoani alla gradinata Nord e sampdoriani alla gradinata Sud, a fine partita ci aspettavamo per ritornare a casa insieme magari sfottendoci , ma sempre allegramente... Visto quello che accade oggi mi viene un dubbio...
    MA SAREMO STATI MARZIANI?????
     
     

    Nathaniel Adams Coles nacque a Montgomery, in Alabama, nel 1919. Anche il 1917 e il 1915 sono stati a volte indicati come suoi anni di nascita ma - secondo la biografia di Daniel Mark Epstein - era registrato come neonato nel censimento del 1920.

    Il padre era un macellaio nonché diacono della chiesa battista. La famiglia si trasferì a Chicago quando Nathaniel era ancora un bambino; qui il padre divenne ministro di culto mentre la madre Perlina era l'organista della chiesa. Fu lei ad insegnare al figlio a suonare il pianoforte fino all'età di 12 anni, quando Cole inizio a predere regolari lezioni. Egli fu avviato allo studio non solo del jazz e della musica gospel, ma anche della musica classica (suonando, come dichiarò, "da Bach a Rachmaninoff").

    La famiglia viveva a Bronzeville, un sobborgo di Chicago, famoso negli anni 20 per la sua vita notturna e per i locali jazz. Nat usciva di casa di nascosto per passare gran parte del suo tempo fuori dai club, ascoltando artisti come Louis Armstrong, Earl Hines, e Jimmie Noone. Prese parte al rinomato programma musicale di Walter Dyett presso la DuSable High School.

    Ispirato dalla musica di Earl "Fatha" Hines, iniziò la sua carriera artistica a metà degli anni 30, mentre era ancora un ragazzino, con il nome di Nat Cole. Insieme a al suo fratello maggiore Eddie Coles, bassista, incise il suo primo disco nel 1936. I due ebbero un qualche successo locale nell'area di Chicago ed incisero per etichette specializzate in musica nera. Cole fu anche pianista in Shuffle Along, la rivista della stella di Broadway Eubie Blaker, e prese parte ad un tour nazionale dedicato al revival del ragtime. Giunto in California, Cole decise di fermarsi lì

    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

    February 06

    COPYRIGHT

    Ho cancellato tutte le poesie di autori viventi o morti da meno di 70 anni, in osservanza con la legge sul copyright pubblicherò solo testi di autori deceduti da oltre 70 anni per non incorrere in sanzioni.
    Gino
     

    O quanto meno finchè non saranno più chiare le regole del copyright

    February 05

    Caio Valerio Catullo - Vorrei potere anch'io (Carme II)

    Vorrei potere anch'io
    passero amore dell'amore mio
    divertirmi con te come fa lei
    e sviare le tristezze del mio cuore!
    Il desiderio mio di luce
    con te gioca, ti tiene in seno
    ti vuole sulla punta del ditino
    ti eccita a dargli forti beccate
    e così attratta è da questo suo gioco
    da trovarci sollievo al suo dolore
    al suo terribile fuoco una strana frescura!